Il Carnevale riveste un significato storico collegato alla figura dell'Abbà, personaggio maschile che, nel XIV secolo, a capo di una Confraternita di buontemponi, ricorreva durante il periodo di Carnevale a tasse e balzelli dei più svariati generi. Nel 1434, quando il senso della misura venne oltrepassato, la Confraternita assunse connotazioni religiose e scelse come patrono San Sebastiano, in onore del quale venne eretta in Duomo una Cappella; l'Abbà divenne il mecenate della festa e come tale, oltre a distribuire dolciumi ed arance, godeva di alcune prerogative come quella di giudicare in merito a controversie fra chivassesi o liberare i carcerati.
Il periodo antecedente la Quaresima costituisce per la Città un momento di grande fermento e lavorio che si protrae dai primi giorni del nuovo anno per culminare con l'apoteosi finale coincidente con la prima domenica di Quaresima. È Carnevale, o meglio è Carnevalone, una manifestazione tipicamente chivassese che richiama ogni anno in città migliaia di bambini e adulti che si divertono insieme in un mondo di suoni e fantasia.