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Il periodo antecedente la Quaresima costituisce per la Città un momento di grande fermento e lavorio che si protrae dai primi giorni del nuovo anno per culminare con l’apoteosi finale coincidente con la prima domenica di Quaresima. È Carnevale, o meglio è Carnevalone, una manifestazione tipicamente chivassese che richiama ogni anno in città migliaia di bambini e adulti che si divertono insieme in un mondo di suoni e fantasia.
Il periodo del Carnevale inizia il giorno dell’Epifania quando vengono presentati allla Città, con il sottofondo di pifferi e tamburi, coloro che rivestiranno i ruoli di Bela Tolera ed Abbà, Dame, Alfieri Paggetti. Il sipario si alza, poi, sull’Investitura dell’Abbà, riproposta come rievocazione storica seguendo il canovaccio ottocentesco che prevede, al termine del corteo per le vie della città, una solenne funzione in Duomo e la successiva lettura del proclama dal balcone municipale.
"Sabato Grasso" la festa è tutta per la Bela Tolera: è la cosiddetta "Incoronazione" che avviene nella piazza centrale di Chivasso dove, sotto una fitta pioggia di fuochi artificiali, ha inizio l’ininterrotta decade carnevalesca caratterizzata da un fitto calendario di visite ad enti ed istituzioni, intervallata da veglioni, concerti e spettacoli teatrali, corsi di gala mascherati, fagiolate e feste popolari preannuncianti la grande kermesse della sfilata di Carnevalone, attesa di anno in anno con curiosità e rinnovato piacere.
L’edizione di quest’anno assume particolare importanza poiché il 2005 porta con sé ben due momenti importanti per la nostra Città: il centenario del Carnevale chivassese e il trecentesimo anniversario dell’assedio subito da Chivasso, eventi lontani fra loro, ma indissolubilmente legati dalla leggenda popolare. Il 1905 è una data forse intermedia, ma sicuramente ha rappresentato una pietra miliare per l’attuale accessione del Carnevale di Chivasso: Augusta Raimondi, prima Bela Tolera, è stata la capostipite di una manifestazione che, negli anni, è cresciuta di pari passo con la valenza della Città nel contesto territoriale. Il carnevale ha rappresentato e incarnato le mode, i gossip, la storia di chi lo ha vissuto da protagonista o da spettatore, rimanendo incantato da come questa manifestazione sia amata dai chivassesi di nascita o d’adozione. Ma il carnevale di Chivasso è grande non solo per la figura della Bela Tolera, ambasciatrice della nostra Città, ma anche per tutte le altre figure che hanno festeggiato con Lei questi giorni di follia: i Presidenti e i Consiglieri dell’Agricola, gli Abbà, le Dame, gli Alabardieri, i Paggi, i Cavalieri dell’Abbà e quelli della Bela Tolera, il bel Tulè, gli Studenti, i Paggetti, gli interpreti della Tolineide e di tante riviste, i presentatori, i Notai della Tolla, i Cerimonieri, gli Araldi e tanti altri cui l’Agricola vuole dedicare questo centenario con una grande Mostra Fotografica. Raccogliendo i mille coriandoli di questo puzzle, pensiamo di ringraziare e perpetuare la memoria di tutti coloro che hanno permesso al nostro carnevale di crescere e assumere le attuali connotazioni. Un caleidoscopio di colori, un’esplosione di suoni, una girandola di allegria: queste sono le caratteristiche dei mille appuntamenti che il carnevale propone ai cittadini e ai turisti che convergono in Città in occasione dei diversi appuntamenti.
Siete tutti invitati ai veglioni, alle feste, alle sfilate per ripercorrere con noi questi cent’anni di cammino per capire come, quando non intervenga la Storia a supportare, sia intervenuta la fantasia per creare leggende che sembrano vere o rivelare verità che sembrano leggende!


Colonna sonora 2010